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Come creare un Ambiente Home Theater perfetto…

giugno 30, 2014 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

Dopo aver visto come posizionare i diffusori dell’impianto Home Theater, è il caso di dare il giusto rilievo anche all’ambiente Home Theater ovvero dove il vostro impianto HT verrà collocato: vedremo a seguire come si potrebbe allestire una stanza per l’home cinema al fine di ottenere una resa acustica il più soddisfacente possibile.

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Per prima cosa dobbiamo fare attenzione alla scelta della stanza dove installare il nostro impianto l’Home Theater. Sono da evitare stanze che presentano strutture spioventi, come mansarde e soppalchi dato che queste strutture possono ostacolare l’audio riprodotto dall’impianto, deviando le onde sonore verso il basso e rendendo così la sua diffusione non uniforme (talvolta causando disagi a coloro che abitano nel piano sottostante).

È anche da evitare la stanza di forma perfettamente quadrata dato il rimbalzo costante e simmetrico che le onde sonore provocherebbero sulle pareti generando delle onde stazionarie oppure le stanze che hanno una dimensione esattamente il doppio dell’altra.

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Una stanza priva di questi impedimenti è ideale per un impianto Home Theater.

Individuata la stanza che ospiterà l’impianto Home Theater, occorre adottare dgli accorgimenti soprattutto per quanto riguarda l’arredamento che sono determinanti al fine di ottenere una buona resa acustica.

Innanzi tutto una stanza “spoglia” non va bene. Le pareti, infatti, riflettono le onde sonore interferendo con quelle dirette, emesse dai diffusori acustici dando all’ascoltatore la sensazione che i dialoghi e/o la colonna sonora del film che si sta guardando non siano nitidi come si vorrebbe. Si può fare un semplice test per provare l’acustica all’interno della stanza: provate a battere le mani, se sentite un riverbero o una leggera eco, allora le pareti stanno riflettendo le onde sonore, se il suono dello schiocco è secco avremo probabilmente una buona acustica.

Una prima soluzione, per impedire che le pareti riflettano le onde sonore, potrebbe essere quella di rivestire i muri con materiali fonoassorbenti (di fatto, si insonorizza la stanza): oltre a migliorare l’acustica all’interno della sala, limita il disturbo che si può arrecare all’esterno.

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L’unico svantaggio che questa soluzione può comportare è il costo, specie se si utilizzano prodotti insonorizzanti di qualità professionale.

Esistono tuttavia molte soluzioni intermedie come appendere delle tende spesse che oltre ad assorbire le onde sonore riflesse, riescono a bloccare la luce proveniente dall’esterno, rendendo la visone del film più confortevole: per questo motivo è fondamentale che la tonalità di colore delle tende sia abbastanza scura.

Se disponete di molti libri, un’ottima idea è quella di sistemare delle librerie lungo le pareti. Infatti, la disposizione irregolare dei libri aiuta l’assorbimento delle onde sonore.

Un altro elemento di rilevante importanza che non va assolutamente trascurato sono i tappeti. Le onde sonore vengono riflesse anche dal pavimento, non solo dalle pareti e dal soffitto, per cui è consigliabile mettere dei tappeti vicini alle casse (meglio se si utilizzano quelli “a pelo lungo”). I tappeti infatti assorbiranno le onde riflesse ai piedi degli diffusori acustici oltre ad assorbire le onde stazionarie che si propagano all’interno della stanza.

Inoltre, posizionare degli oggetti intorno alla stanza, quali tavoli, sedie e altri mobili, è sempre vincente: ricordate che più oggetti sono presenti nella stanza, più verranno bloccate le riflessioni sonore, ottenendo una sonorità nitida e piacevole.

 

Attenzione, però! Tali oggetti devono assorbire le onde riflesse e non quelle provenienti direttamente dai diffusori acustici, per cui evitate di piazzare qualsiasi tipo di oggetto fra l’ascoltatore e le casse acustiche del vostro impianto Home Theater!

Posizionamento dei diffusori home theater 5.1 e 7.1

giugno 26, 2014 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

HT frontale solosuonoDiffusori Home Theater

Abbiamo già trattato la tematica dell’audio multicanale (Prima e Seconda parte) fornendo una descrizione generale sui sistemi Home Theater (HT). In seguito approfondiremo la parte che riguarda il posizionamento dei diffusori Home Theater nelle configurazioni 5.1 e 7.1.

Innanzitutto, è utile ricordare che il centro nevralgico del sistema Home Theater è la testa dell’ascoltatore e non le poltrone e/o i divani e che nei sistemi multicanale home theater sono impiegati tipi diversi di diffusore acustico ciascuno dei quali richiede un posizionamento ad-hoc.

Diffusore Centrale

Il diffusore centrale diffonde i dialoghi vocali e intensifica gli effetti sonori riprodotti dagli altoparlanti laterali. Il diffusore centrale deve essere, come suggerisce il suo nome, centrato con lo schermo e può essere posizionato sopra o sotto di esso, purché sia posizionato all’altezza delle orecchie dello spettatore affinché il suono possa pervenire in modo diretto. Se si utilizza un videoproiettore l’immagine è solitamente molto grande e risulta difficile posizionare correttamente il diffusore sopra o sotto lo schermo, è possibile però utilizzare uno schermo fonotrasparente (ovvero costituito di un telo microforato che fa passare il suono) e sarà così possibile posizionare il diffusore del canale centrale dietro lo schermo all’altezza desiderata.

diffusori home theater ambientazioni_inwall_cartongesso_61Diffusori Frontali

I diffusori frontali laterali hanno il compito di diffondere i sottofondi musicali, gli effetti sonori e tutti quei dettagli che danno la percezione di trovarsi all’interno della scena. Il posizionamento ideale di questi diffusori dipende dalla distanza dell’ascoltatore dallo schermo: le distanze tra le due casse, quelle tra ciascuna cassa e lo spettatore devono essere uguali, in modo che il triangolo immaginario formato dalle due casse frontali e la testa dello spettatore sia equilatero. In questo modo, le casse saranno inclinate di 60° rispetto alla parete dello schermo.
Infine, e questo è molto importante, questi diffusori devono essere posizionati ad altezza delle orecchie dell’ascoltatore, affinché i suoni a frequenze più alte possano essere captate il più efficacemente possibile.

diffusori home theater schema-5.1diffusori home theater schema-7.1

Diffusori Posteriori

I diffusori posteriori laterali svolgono una funzione analoga a quella dei diffusori laterali frontali: devono essere posizionati perpendicolarmente ai lati dello spettatore e leggermente più in alto rispetto alle sue orecchie, per massimizzare l’effetto surround.
Nei sistemi Home Theater 7.1, è presente un’ulteriore coppia di diffusori posteriori: questi integrano la funzione dei diffusori laterali posteriori, arricchendone gli effetti sonori riprodotti e devono essere disposti alle spalle dell’ascoltatore, diretti verso di esso.

subwoofer_ambientazioneSubwoofer

Il subwoofer, infine, è il diffusore dedicato per la riproduzione dei suoni a bassa frequenza. Poiché che le basse frequenze non sono direttive, non c’è bisogno che venga orientato verso l’ascoltatore, né di posizionarlo all’altezza delle orecchie: può essere posizionatoa terra in qualsiasi punto della stanza. L’unico accorgimento da adottare è quello di non mettere il subwoofer in un angolo, altrimenti si genera un rimbombo di bassi che compromette la nitidezza del suono riprodotto complessivamente dal sistema.

Un trucco per il suo posizionamento (per i più esigenti) consiste nel piazzare il subwoofer al posto dello spettatore e cercare, muovendosi all’interno della stanza, il punto in cui i bassi si percepiscono più corposi: questo sarà il punto dove andrà collocato il subwoofer per una resa migliore!

 

Grazie alla loro linea così elegante, i subwoofer Garvan non hanno problemi a mettersi in mostra, anzi, è un vero peccato nasconderli!

 

Altoparlante: TWEETER – MIDRANGE – WOOFER – SUBWOOFER

giugno 08, 2014 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

A seguire verrà fornita una breve descrizione per ciascun tipo di altoparlante che potrà dare una panoramica di facile comprensione anche a chi si è avvicinato da poco al mondo dell’audio.

Cominciamo dalla definizione: un diffusore acustico è un trasduttore (noto anche come altoparlante) o un insieme di trasduttori che convertono il segnale elettrico proveniente dall’amplificatore di segnale audio in suono. Si può trovare una descrizione sul suo principio di funzionamento dell’altoparlante al seguente link.

I principali tipi di altoparlante

Altoparlante Super TweeterSuper tweeter

Dedicato per le alte frequenze, oltre 18 kHz (talvolta fino ad arrivare agli ultrasuoni), ha dei particolari accorgimenti che rendono possibile la riproduzione di altissime frequenze. Le sue dimensioni sono estremamente ridotte, per poter vibrare senza problemi alle altissime velocità proprie delle onde sonore ad alta frequenza. I materiali impiegati per la realizzazione della superficie irradiante di questo trasduttore sono la seta, l’alluminio ed il titainio. Il magnete utilizzato è in neodimio.

Altoparlante Tweeter

Tweeter

Si basa sullo stesso principio del super tweeter, ma una sua diversa progettazione non permette la riproduzione di frequenze molto alte, arrivando fino ai 18 kHz. Il materiale più comune con il quale viene realizzato il cupolino è la seta, il magnete può essere sia in neodimio che in ferrite.

altoparlante midrange

Midrange

È progettato per riprodurre al meglio i suoni alle medie frequenze, generalmente tra i 350 Hz e i 10 kHz. L’orecchio umano è più sensibile a questo intervallo di frequenze: in esso ricadono la voce umana e gli strumenti musicali, per cui esso rappresenta un elemento fondamentale nella riproduzione sonora. Questo tipo di altoparlante è largamente utilizzato nella realizzazione dei diffusori acustici multivia. Le sue dimensioni sono intermedie rispetto a quelle del woofer e del tweeter.

altoparlante wooferWoofer

Il suo range di frequenze va da 120 Hz a 2 kHz. Generalmente è impiegato nei sistemi a due vie: questo altoparlante viene dedicato per la riproduzione delle medio-basse frequenze, mentre un tweeter diffonde le rimanenti frequenze della banda audio. La sua caratteristica principale è quella di avere dimensione e peso maggiori di un altoparlante midrange. Questo dimensionamento è dovuto al fatto che più si vuole scende in frequenza (per ottenere una ripoduzione corposa dei bassi), maggiore è la quantità d’ara da spostare e, quindi, maggiore è l’energia che si deve fornire per ottenere la stessa intensità sonora (dB).

Altoparlante SubwooferSubwoofer

È l’altoparlante dedicato alla riproduzione dei suoni a basse frequenze. Il suo intervallo di frequenze può variare a seconda dei casi: da 20 a 200 Hz per uso domestico; da 20 a 100 Hz per musica dal vivo professionale; da 20 a 80 Hz per i sistemi certificati THX. Il subwoofer viene utilizzato per ampliare la gamma audio in agiunta ad altoparlanti che coprono frequenze più elevate.

Grazie all’evoluzione dei supporti (musicassette, CD e DVD), è stato possibile aggiungere una traccia audio dedicata alle basse frequenze (prima di allora tale possibilità era limitata dalla profondità del solco nei dischi in vinile). Dagli anni ’90, nei DVD viene inclusa una traccia dedicata esclusivamente alle basse frequenze (LFE, si veda l’articolo sul multicanale), riproducibile ed apprezzabile anche nei comuni impianti Home Theater.

Diffusori acustici monovia e diffusori acustici multivia

giugno 03, 2014 Author: admin Category: Audio, Audio, Home Theatre, Home Theatre, News, News, News, News  0 Comments

Questo breve articolo spiegherà in breve la differenza tra le diverse tipologie di diffusori acustici.

I termini “monovia” e “multivia” indicano fondamentalmente se in un altoparlante è installato un unico diffusore oppure più d’uno.

Diffusori acustici monovia

Per diffusore acustico monovia si intende un diffusore fornito di un unico altoparlante che, quindi, dovrà diffondere sia le basse frequenze, sia quelle alte. Ѐ chiaro che tale diffusore deve essere progettato sia per vibrare agevolmente in alta frequenza sia per spostare i grandi volumi d’aria necessari per riprodurre i suoni alle basse frequenze. Questi diffusori acustici vengono chiamati per questo “larga banda” e sono generalmente costituiti da un altoparlante con un diametro generoso (richiesto per riprodurre le basse frequenze) che allo stesso tempo necessita di una massa piuttosto leggera (caratteristica necessaria per riprodurre le alte frequenze).

garvan sb513 diffusore canale centrale home theatre in configurazione d'appolitoDiffusori acustici multivia

I diffusori acustici multivia, invece, sono costituiti da più altoparlanti. Ogni altoparlante riproduce un intervallo di frequenze complementare a quello degli altri altoparlanti del diffusore.

Gli altoparlanti, dovendo riprodurre uno spettro sonoro limitato rispetto ad un diffusore banda larga, non saranno identici fra loro ma il diffusore adotterà altoparlanti specifici per la frequenza che compete a ciascuno di essi.

Solitamente gli altoparlanti si dividono in tipologie associate alla frequenza da riprodurre: tweeter, midrange, woofer e subwoofer.

All’interno dei diffusori acustici, la ripartizione delle frequenze ai vari altoparlanti viene effettuata da un apposito dispositivo elettronico: il filtro crossover che “smista” il segnale audio proveniente dall’amplificatore suddividendolo in base frequenze (alte, medie e basse) affinché ogni altoparlante del diffusore acustico riceva il range di frequenze per cui è stato progettato.

Garvan 3 vie con crossover - retro

Questo tipo di diffusore è largamente impiegato sia sistemi Home Theatre sia per l’ascolto Hi-End.

Un caso particolare di “multivia” è quello dei diffusori acustici a due vie. Come suggerisce il termine, questo diffusore presenta solo due altoparlanti: un tweeter per diffondere le alte frequenze e un woofer per le frequenze più basse. Il diffusore a due vie rappresenta un ottimo compromesso per la maggior parte degli ascoltatori e degli impieghi; è infatti comunemente utilizzato negli impianti Hi-Fi domestici.

Il vantaggio dei sistemi multivia è quello di poter riprodurre uno spettro sonoro completo che, nel monovia, risulterebbe essere limitato. In un diffusore acustico multivia avremo un’ottima risposta sia nei toni bassi che in quelli acuti, senza subire cali di sensibilità.

Per disporre correttamente gli altoparlanti dei diffusori acustici multivia, spesso si fa ricorso alla così detta “configurazione D’Appolito”, dal nome di colui che per primo ha realizzato tale sistema, Joseph D’Appolito.

Garvan 3 vie - esploso - diffusori acustici in configurazione d'appolitoLa disposizione classica riguarda un diffusore a tre vie e consiste nell’inserimento sullo stesso asse verticale di due midrange con in mezzo un tweeter (questa configurazione viene indicata con la sigla MTM).

Grazie a questo posizionamento, la dispersione sonora verticale è uniforme, senza alterazioni, mentre la direzionalità sul piano orizzontale è dovuta alla larghezza del diffusore.

La frequenza di taglio del filtro crossover cambia al variare della distanza calcolata dal centro del midrange e il centro del tweeter: a una determinata distanza tra il midrange e il tweeter corrisponde una determinata frequenza di crossover (e viceversa), data dalla seguente formula.

Formula per configurazione d'apposito

Dove f è la frequenza di crossover, d è la distanza midrange-tweeter (espressa in metri) e v è la velocità del suono (340 m/s).

Questa formula fornisce solo un’indicazione di massima sulla relazione tra la frequenza di crossover e la distanza tra gli altoparlanti: per dimensionare correttamente un filtro crossover si rimanda il lettore a testi più specifici.

Garvan 2 vie - esploso - diffusori acustici incasso a pareteLa configurazione D’Appolito può essere adottata anche per diffusori acustici a cinque vie (come nei diffusori Garvan della serie 513).

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