image border bottom

Baffle infinito

febbraio 06, 2014  Author: admin Category: Senza categoria   0 Comments

Baffle infinito – Come funziona

 

Un altoparlante emette un suono perché genera una serie di compressioni e decompressioni dell’aria a frequenze nel campo dell’udibile.

 sim112_viste_1sim112_viste_2

 

 

 

 

 

 

 

 

Poiché è il cono dell’altoparlante che vibrando genera il suono, ad ogni suo spostamento in avanti corrisponde una compressione dell’aria davanti a sé e una decompressione dell’aria dietro, e viceversa. Se l’altoparlante funzionasse in aria, l’aria compressa anteriormente verrebbe “risucchiata” dalla decompressione della parte posteriore. In questo modo, si annullerebbe gran parte della vibrazione fondamentale per la diffusione sonora e l’altoparlante non emetterebbe alcun suono.

Spostamento aria altoparlante

Flusso dell’aria che si manifesta durante il movimento del cono

Ecco che, se si mettesse uno schermo abbastanza lungo da ritardare a sufficienza il cammino che l’aria deve compiere per raggiungere l’area decompressa, il suono emesso viene percepito dall’ascoltatore. Se lo schermo è sufficientemente lungo, lo spostamento all’indietro del cono risucchia l’aria emessa dall’oscillazione precedente, perciò questa non riesce a superare lo schermo e tutta la compressone si traduce in suono.

Ma per ottenere degli effetti soddisfacenti, lo schermo deve essere molto lungo, risultando troppo ingombrante.

Spostamento aria baffle altoparlante

Schermo inserito come interruzione del flusso di aria generato dal cono.

La soluzione? Ripiegare tale schermo su sé stesso!

Se si chiudesse lo schermo all’indietro fino a formare una scatola chiusa ermeticamente, ecco che le vibrazioni posteriori vengono confinate all’interno del box e il suono è prodotto solamente dalle vibrazioni anteriori. In tal caso lo schermo risulta “infinito” perché gira tutto intorno all’altoparlante senza discontinuità: ecco perché spesso si dice che questo è un diffusore a “Baffle infinito” (dall’inglese baffle = schermo).

È molto importante che la cassa in cui alloggia l’altoparlante non risulti una cassa armonica (come quella delle chitarre o dei violini), non deve amplificare il suono!

Da questo si capisce che la cassa deve essere progettata in modo da assorbire tutte le onde emesse dalla parte posteriore dell’altoparlante, altrimenti le onde in controfase si diffonderebbero ed annullerebbero il suono.

Per far suonare un altoparlante, il materiale con cui viene realizzata la cassa deve essere più rigido possibile: deve essere in grado di assorbire le vibrazioni senza entrare in risonanza con loro. Spesso le casse vengono realizzate in legno truciolare, che presentano un buon compromesso tra rigidità, facilità di lavorazione e, non meno importante, costo.

Molto spesso, si rivestono le pareti interne della cassa con materiali fonoassorbenti (come lana di vetro o pannelli in gomma o spugna), per migliorare l’eliminazione delle onde posteriori.

 

La cassa, quindi, non è solo un supporto in cui alloggia l’altoparlante, ma svolge la fondamentale funzione di far suonare correttamente l’altoparlante.

A presto!

Nicolò Melis per Solosuono.com

 

Be Sociable, Condividi!