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Mono o Stereo – Seconda Parte

ottobre 29, 2013  Author: admin Category: Senza categoria   0 Comments

Abbiamo visto la differenza tra mono o stereo, ora ci poniamo la spinosa domanda: a livello di percezione uditiva, è meglio un audio mono o stereo?

 

Stereo vs Mono

Stereo vs Mono

È una domanda alla quale è difficile rispondere…

Indubbiamente, la stereofonia è migliore dal punto di vista di coinvolgimento sensoriale, e quindi si potrebbe preferirla alla monofonia, tuttavia il mono non è da buttare via del tutto. Infatti, tutti i cantanti e i gruppi degli anni ’50 e ’60 registravano in mono, che era lo standard tecnologico dell’epoca, per cui in questo caso, la riproduzione mono è più indicata (basta considerare il fatto che all’epoca i dischi venivano riprodotti tramite i juke box, che disponevano di un solo) e una riproduzione in stereo di una registrazione mono potrebbe sembrare peggiore dell’originale.

Inoltre, bisogna considerare il fatto che al giorno d’oggi la stereofonia è diventata una tecnica standard nella registrazione e riproduzione audio, è ovunque: nei televisori, nelle radio, nelle automobili, negli iPod, giusto per dare qualche esempio. Il problema sta nel fatto che gli altoparlanti delle TV e delle radio di casa nostra sono troppo vicini tra loro, per cui non si riesce ad apprezzare appieno la spazialità del suono nell’ambiente, anche se l’audio di origine è in stereofonia. Allo stesso modo, un ascoltatore alla guida di un veicolo non si trova esattamente al centro tra i due diffusori, quindi l’ascolto stereofonico non risulta adeguato.

In questi casi proposti potrebbe non notarsi la differenza tra i due, per cui stereo e mono diventano equivalenti (in termini di percezione dei suoni), o magari un suono in versione mono sembra suonare meglio di una stereo, e spesso ci si ritrova a dire “è più o meno la stessa cosa!”.

Un caso particolare riguarda l’ascolto di iPod mediante auricolari: questo non può essere definito stereo in senso lato, in quanto le informazioni che provengono da un auricolare giungono solo ad un orecchio e non vengono percepite dall’altro. In questo modo, anche se l’ascoltatore riesce a distinguere se il suono proviene da destra o da sinistra, non avrà una precisa localizzazione dei suoni che sembreranno giungere da sopra e non più frontalmente.

Se però si possiede un sistema Home Theater, e si vuole ascoltare della musica o gustarsi un bel film, la scelta ricade su un audio stereo (anche perché oramai i film vengono registrati tutti in stereo). Grazie agli altoparlanti disposti in determinati punti della stanza, il sistema riesce a sfruttare completamente la stereofonia (anche se i flussi sonori sono più di due) dando all’ascoltatore l’idea di essere immerso nel suono e la possibilità di distinguere la posizione spaziale di ogni singolo suono.

Possiamo quindi dire che entrambe le tecnologie presentano i loro pro e contro, per cui non è possibile stabilire un “vincitore assoluto”: dipende moltissimo dal contesto in cui ci si trova, da che cosa si sta ascoltando e anche dal proprio gusto personale (c’è chi preferisce un suono più completo, fornito dalla stereofonia e chi invece un suono più “piatto” ma più pulito, specifico della monofonia).

Possiamo comunque fornire delle linee guida sulla scelta mono o stereo (anche se al giorno d’oggi poche fonti musicali e video vengono distribuite in versione mono…): nel caso di ascolto sonoro mediante TV, si può preferire la versione mono, nel caso di un impianto ben realizzato, la versione stereo risulta imbattibile.

 

Fantasia” (1940) è il primo film commerciale ad essere stato dotato di audio stereofonico.

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