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Solosuono.com: iniziamo ad ascoltare la musica con un sistema Hi-Fi

ottobre 01, 2013  Author: admin Category: Senza categoria   0 Comments

Dobbiamo innanzitutto precisare che l’impianto Hi-Fi Audio per eccellenza è esclusivamente quello stereofonico, dedicato, cioè, alla riproduzione dei soli due canali destro e sinistro; negli ultimi anni, si sono andati utilizzando sempre di più a questo scopo impianti Home Theater con audio multicanale, nati principalmente per avere un’esperienza più coinvolgente nella visione dei film nel nostro salotto di casa (il famoso “passo felpato” del dinosauro di Jurassic Park o l’elicottero che ci vola alle spalle). E’ evidente che essendo la musica “tout court” incisa e commercializzata ancora in stereofonia in questo articolo esploreremo solo ed esclusivamente questa tipologia di impianti.

Diciamo subito che spendere tanti soldi per componenti HI-Fi non è il miglior modo per iniziare nella ricerca di una buona riproduzione del suono. Si possono mettere insieme discreti impianti Hi-Fi domestici in grado di dare grandi soddisfazioni senza dover accendere per forza un mutuo. Inoltre se mal assortito un impianto, anche se costosissimo, può riservare anche delle brutte sorprese. Ovviamente con questo non intendo dire che tutti i componenti con alti prezzi di listino non valgano quei soldi o che ci stiano addirittura truffando. Se inizierete col piede giusto e maturerete una vera passione per la riproduzione corretta del suono, avvertirete con il tempo la necessità di approdare a componenti più raffinati e ovviamente più costosi.

 

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Amplificatore Garvan

Passiamo ad individuare quindi i componenti base per mettere insieme un vero impianto Hi-Fi che dia buone soddisfazioni all’ascoltatore. Parliamo dell’amplificatore che è il cuore del sistema. Per iniziare, possiamo optare per l’acquisto di un “amplificatore integrato a stato solido” ovvero un amplificatore che include in un solo chassis la sezione preamplificatrice e quella finale, che adotta dei transistor come finali di potenza e ottimi sistemi di protezione da sovraccarichi dovuti a errato utilizzo o a sviste nei collegamenti. La potenza con queste tipologie di amplificatori non è un problema: già un 75 Watt per canale ha praticamente la possibilità di amplificare quasi tutti i diffusori in commercio.

Per quanto riguarda la sorgente, se la nostra discoteca si basa principalmente sugli ormai classici Compact Disc possiamo concentrarci sulla scelta di un buon lettore CD stereofonico. All’esplorazione dell’analogico potremo dedicarci in un secondo momento.

Con i diffusori acustici abbiamo praticamente concluso l’assemblaggio di quello che potrebbe anche essere l’impianto per noi definitivo. Il discorso sui diffusori è in verità complesso in quanto le tipologie sono molte: diffusori da pavimento, diffusori da stand, diffusori da libreria, reflex, in sospensione pneumatica, altoparlanti monovia, altoparlanti multivia, ecc. Inoltre bisognerebbe poterne ascoltare qualcuno nell’ambiente in cui suoneranno e, se soddisfatti della resa, procedere all’acquisto. Come è immaginabile questo non è sempre possibile quindi anche qui dobbiamo puntare su casse acustiche adeguate sia al tipo di amplificazione che abbiamo scelto che alla grandezza della sala presso cui saranno posizionate.

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Cassa acustica sic216 due vie

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Dettaglio Cross-Over sim213

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Cassa acustica sim313 tre vie Garvan

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A parità di prezzo converrebbe scegliere casse acustiche con un numero limitato di componenti; sia per il costo degli altoparlanti stessi sia per la maggiore semplicità costruttiva e progettuale: ad esempio un due vie, comprendente un tweeter per i suoni acuti e un woofer per i medio-bassi, per una normale stanza di 4 x 3 metri, dovrebbe garantire una buona insonorizzazione. All’aumentare della superficie della stanza si potrà puntare su un 3 vie – un tweeter, un medio e un woofer per suoni più bassi – preferibilmente con una maggiore dimensione in volume e quindi con la capacità di creare un maggior impatto alle basse frequenze che altrimenti si disperderebbero più facilmente nell’ambiente.

Questo articolo è stato scritto in collaborazione per HifiPrestige.it

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