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Diffusori da bagno – La beauty farm a casa

dicembre 20, 2014 Author: Maria Elena Labianco Category: Senza categoria  0 Comments

Una nuova era

Smartphone. Tablet. Lettori MP3. Siamo sempre connessi. Inevitabilmente, stiamo diventando più intraprendenti per quanto riguarda l’utilizzo delle tecnologie digitali e mobili, soprattutto in casa.
Senza dubbio la rivoluzione dei diffusori audio ha cominciato a farsi strada nella progettazione dei prodotti per la casa. I nostri clienti creano i loro spazi secondo le esigenze personali dimostrando la volontà di integrare l’innovazione con prodotti artiginali made in Italy.

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Diffusore ad incasso | Il massimo della resistenza ed eleganza in qualsiasi condizione

 

 

 

Avevi considerato che…

Il bagno è uno spazio personale  attrezzato con diversi confort che riguardano la bellezza e la cura del corpo come saune, idro-massaggi, docce emozionali ecc. I momenti di relax sono ancora più piacevoli se diventano emozioni.Con i diffusori da bagno puoi ascoltare la tua playlist preferita in tutti gli ambienti della tua abitazione:
Garvan mette a disposizione diverse soluzioni che si sposano con il tuo bagno o la tua beauty farm.

 

 

 

 

Diffusori da bagno | Invisibili, raffinati e Made in Italy

 

 

 

 

Specialisti del relax

Scopri attraverso i nostri sistemi che con la diffusione audio in bagno puoi restare connesso con le tue stazioni radio preferite con estrema facilità, puoi ascoltare video di youtube attraverso il tuo ipad facendo una doccia o mentre svolgi le tue attività.

 

 

 

 

Diffusori da bagno completamente personalizzabili

Prodotti accessibili a prezzi smart, con i diffusori da incasso GARVAN

Invisibili, personalizzabili e soprattutto resistenti a qualsiasi condizione di umidità e temperatura! Ascoltate liberamente la vostra musica preferita, noi contribuiremo a creare un’atmosfera rilassante con finiture di precisione realizzate solo per voi. Portate il Suono di altissima qualità, arricchendo il vostro bagno, con soluzioni ad incasso o a parete a seconda del vostro gusto personale , i diffusori da bagno sono stati concepiti appositamente per un montaggio facile e per spazi ridotti, con design minimal e invisibile.

Come si posizionano i Diffusori Acustici di un Home Theater 5.1 e 7.1

agosto 28, 2014 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

Negli articoli che riguardano l’audio “multicanale” (Prima e Seconda parte) abbiamo accennato ad alcuni aspetti dei sistemi Home Theater (HT) 5.1 e 7.1, mentre in questo articolo tratteremo in modo specifico il posizionamento dei diffusori Acustici del vostro sistema Home Theater.

Innanzitutto, è bene ricordare che il centro nevralgico del sistema Home Theater è la testa dell’ascoltatore, (e non il divano…!)Diffusori Acustici per Home Theater

Il diffusore centrale

Il diffusore centrale diffonde i dialoghi vocali e intensifica gli effetti sonori riprodotti dagli altri altoparlanti (specialmente quelli dei diffusori laterali).
Il diffusore centrale deve essere, come suggerisce il suo nome, centrato con lo schermo e può essere collocato sopra o sotto di esso, purché sia posizionato all’altezza delle orecchie dello spettatore.
Nel caso in cui si utilizzi un proiettore, lo schermo è sempre molto grande ed è difficile posizionare l’altoparlante centrale all’altezza dell’orecchio.
In questo caso, la soluzione migliore risulta  installare dei diffusori ad incasso sia per l’altoparlante  centrale sia per i diffusori laterali da posizionare alla giusta altezza dietro ad un classico schermo fono-trasparente da proiezione.

Collocamento diffusori acustici home theaterDiffusori acustici frontali

I diffusori frontali laterali, invece, hanno il compito di diffondere i sottofondi musicali, gli effetti sonori e tutti quei dettagli che danno la percezione di trovarsi all’interno della scena. Il posizionamento ideale di questi diffusori dipende dalla distanza che separa l’ascoltatore dallo schermo: le distanze tra i due diffusori acustici e la distanza fra ciascun diffusore e lo spettatore deve essere uguale affinché il triangolo immaginario formato dalle due casse frontali e la testa dello spettatore sia un triangolo equilatero. In questo modo, le casse saranno inclinate di 60° rispetto alla parete dello schermo.
Infine, e questo è molto importante, anche questi diffusori devono essere posizionati all’altezza delle orecchie dell’ascoltatore, affinché i suoni a frequenze più alte possano essere captate con una buona direttività.

Diffusori acustici laterali posteriori

Diffusori acustici posterioriI diffusori laterali posteriori svolgono una funzione analoga a quella dei diffusori laterali frontali e devono essere posizionati perpendicolarmente ai lati dello spettatore e leggermente più in alto rispetto alle sue orecchie, questo per enfatizzare l’effetto surround.

Nei sistemi Home Theater 7.1, è presente un’ulteriore coppia di diffusori acustici posteriori: questi diffusori integrano la funzione dei diffusori laterali posteriori, arricchendone gli effetti sonori e si devono collocare alle spalle dell’ascoltatore e vanno direzionati verso di esso.

Subwoofer

Il subwoofer è il diffusore dedicato per la riproduzione dei suoni a bassa frequenza. Dato che le basse frequenze non si espandono in modo direttivo, non c’è bisogno di orientare il subwoofer verso l’ascoltatore, né di posizionarlo all’altezza delle orecchie, può essere collocato a terra in qualsiasi punto della stanza. L’unico accorgimento da adottare è quello di non mettere il subwoofer in un angolo, altrimenti si genera un rimbombo di bassi che compromette la nitidezza del suono riprodotto complessivamente dal sistema Home Theater.

Un trucco il posizionamento del subwoofer (per i più esigenti) consiste nel piazzare il subwoofer al posto dello spettatore e cercare, muovendosi per la stanza, il punto in cui i bassi si percepiscono più corposi: questo sarà il punto dove poter mettere il subwoofer per una resa migliore!

Grazie alla loro linea così elegante e compatta, i subwoofer Garvan non hanno problemi a mettersi in mostra, anzi, è un vero peccato nasconderli!!!

Il design e la raffinatezza di un Subwoofer Compatto

 

Home Theater Dolby Atmos

agosto 27, 2014 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

Nell’arco degli anni abbiamo si è potuto notare che nelle configurazioni degli impianti home theater si sono aggiunti sempre più elementi per raggiungere un’esperienza sonora sempre più vicina alla realtà.
Già con il sistema 7.1 e i 9.2 si pensava di essere arrivati alla soluzione ottimale, tant’è che non sono stati implementati ulteriori sviluppi per molto tempo.

Fino all’avvento di Dolby Atmos, con i sistemi home theater in configurazione 5.1, 7.1 e 9.2, la sensazione di spazialità era percepita attraverso gli altoparlanti posti lateralmente e dietro lo spettatore: i suoni che provengono da dietro la scena venivano riprodotti dai diffusori acustici posizionati dietro lo spettatore mentre i suoni d’ambiente e le colonne sonore dai diffusori acustici laterali e da quelli frontali.schema 7.1.4 per sistemi Dolby Atmos

Per completare il coinvolgimento sonoro, la Dolby ha pensato di rompere le frontiere del suono, aggiungendo ulteriori canali per riprodurre i suoni provenienti dall’alto mediante altoparlanti installati sul soffitto: in genere si utilizzano quattro diffusori acustici, ma nelle sale cinematografiche di ultima generazione sono molti di più.

In questo modo l’esperienza uditiva risulta davvero tridimensionale: ad esempio lo spettatore potrà sentire il rumore della pioggia provenire proprio da sopra la sua testa.

Il sistema che permette di ottenere questa tridimensionalità si chiama Dolby Atmos.

Dolby Atmos ha fatto il suo ingresso nelle sale cinematografiche nel giugno 2012 e più precisamente alla prima del film “Ribelle – The Brave”. Tra il 2012 e il 2013, Dolby Atmos venne utilizzato anche in altri film, quali “Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato”, “Vita di Pi” e “Iron Man 3”

Per quanto riguarda l’Italia, la prima sala cinematografica attrezzata con un impianto Dolby Atmos è stata il Multicinema Hollywood di Gela.

Dolby-Atmos-soundsystem-SK-GatewayDiffusori Acustici schema di posizionamento Dolby Atmos

Questo sistema sopporta fino a 128 canali (invece dei “soli” 6 o 8 canali tipici dei sistemi 5.1 o del 7.1). La particolarità di Dolby Atmos è che non si tratta di un mixaggio audio per un determinato numero di canali (o altoparlanti) in post-produzione, ma utilizza al meglio i diffusori acustici già esistenti nella sala o nel proprio home theater per permettere la precisa localizzazione degli effetti sonori in ogni punto della stanza. Questo significa che Atmos permette la riproduzione audio sia nei grandi impianti delle sale cinematografiche, che nel salotto di casa con un “semplice” 5.1, purché dotati di un sintoamplificatore che supporti il sistema Dolby Atmos.

Come predisporre un Home Cinema Dolby Atmos

Le configurazioni possibili sono: 5.1.4, 7.1.2 e 7.1.4, in cui abbiamo 5 o 7 canali “tradizionali”, un subwoofer e 2 o 4 canali “a soffitto”.

Se si possiede già un impianto home cinema 5.1 non sarà necessario sostituire i diffusori già esistenti ma basterà aggiungere i diffusori a soffitto e dotarsi di un sinto-amplificatore che supporti la codifica Dolby Atmos.

Per poter vedere, o meglio, “vivere” un film con Dolby Atmos sono necessari un qualsiasi lettore Blu-Ray attualmente in commercio (il sistema Atmos è supportato solo dai dischi Blu-Ray),  Onkyo, al solito, è avanti! Gli attuali TX-NR636/737/838, avranno la grande possibilità di poter essere aggiornati a Dolby Atmos a partire da Settembre, con l’arrivo dei primi film in Blue Ray Dolby Atmos!

Per quanto riguarda i diffusori acustici a soffitto, SoloSuono.com propone dei diffusori acustici a basso impatto visivo che possono essere installati su qualsiasi tipo di soffito (cartongesso, muratura, legno ecc.).

Questi diffusori sono invisibili e possono essere installati ad incasso!

I diffusori possono essere visionati anche sul nostro catalogo on-line.

Per ulteriori informazioni sui nostri prodotti e per ricevere una soluzione personalizzata potete contattarci al nostro numero verde:

numero verde solosuono.com 800747752

Schemi di configurazione di un sistema Dolby Atmos

dolby-atmos-home-speaker-setup dei diffusori

 

Impianti audio a parete Solosuono.com: competenza professionale e diffusori acustici artigianali per il massimo della qualità.

maggio 03, 2014 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

Gli impianti audio a parete, progettati e realizzati dai nostri tecnici, offrono una percezione sonora nitida, priva d’interferenze e di alta qualità. Grazie al profilo sottile dei diffusori a parete, offriamo soluzioni con il minimo impatto visivo anche negli ambienti in cui non si può eseguire un classico incasso a muro delle casse acustiche.

Garvan On-Wall: i diffusori acustici che si appoggiano a parete…

Gli impianti audio a parete da noi realizzati utilizzano a pieno le caratteristiche dei diffusori acustici On-Wall consentendoci di:

  • sfruttare le caratteristiche meccaniche dalla parete
  • garantire una percezione del suono nitida e corposa
  • soddisfare a pieno le aspettative del cliente.

Potenti, personalizzabili e decisamente eleganti, i diffusori acustici a parete On-Wall racchiudono in soli 7 centimetri di spessore, la stessa potenza acustica dei modelli equivalenti nella gamma diffusori da incasso ed offrono innumerevoli possibilità di personalizzazione sia per lo chassis in acciaio che per la rete di protezione.

In particolar modo la finitura del diffusore acustico può essere:

  • in rete metallica microforata
  • in acciaio inox satinato
  • in tela (con supporto in metallo o con cornice metallica a vista).

L’ampia gamma di colori proposta da Garvan Acoustic vi consentirà di mimetizzare al meglio il diffusore.

È possibile ordinare i diffusori acustici anche con la finitura bianco-opaco che, grazie al trattamento aggrappante, consente di applicare sul diffusore la stessa pittura utilizzata per verniciare la parete.

Solosuono.com propone un valido servizio di consulenza professionale finalizzato a progettare e realizzare l’impianto audio che più si adatta alle vostre specifiche esigenze:

  • prima consulenza e progetto senza impegno d’acquisto
  • tavole esecutive e consulenza per progetti complessi
  • insallazione e collaudo
  • calibrazione dell’impianto.

Da sempre collaboriamo con progettisti ed interior designer realizzando soluzioni audio capaci di esaltare l’acustica di ogni stanza preservando l’originaria impronta stilistica.

 

impianti audio a parete per esterni

Inoltre sono disponibili diffusori acustici On-Wall anche per esterni e piscine adatti a resistere a qualsiasi agente atmosferico e immuni alla salsedine grazie al corpo in acciaio inox 316 ed il diffusore con membrana in fibra.

diffusore acustico bookshelf

Per gli appassionati della cassa acustica da appoggio, infine, Solosuono.com offre una valida alternativa all’incasso a parete: i diffusori acustici Bookshelf by Garvan Acoustic.

Oltre ad assolvere con eccellenza al suo fine primario, i diffusori acustici Bookshelf si presentano come un irresistibile accessorio di design; potrete appoggiarli su qualsiasi superficie piana (librerie, tavoli, postazioni PC ecc.) ed il loro stile lineare e minimalista saprà sempre impreziosire l’ambiente circostante anche quando sono spenti.

bookshelf diffusori acustici garvan

Solosuono.com è da sempre sinonimo di garanzia e competenza per la realizzazione di un impianto audio a parete di qualità.

Impianti Audio da Incasso Solosuono.com: perché scegliergli

maggio 02, 2014 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments
home theatre con audio da incasso

home theatre con audio da incasso

Nell’immaginario comune gli impianti audio da incasso nascono con il mero fine di ottimizzare l’acustica di ogni ambiente senza alterarne lo stile d’arredo e senza occupare spazio.

In realtà, oltre a rispondere a questa esigenza, gli impianti audio da incasso offrono anche un’ottima diffusione del suono.

 

Diffusore acustico da incassoL’emissione acustica si distribuisce in modo armonico ed uniforme consentendo all’ascoltatore di beneficiare -anche nei progetti multi-ambiente- di una strepitosa potenza sonora.

L’ampia gamma dei diffusori proposti da Solosuono.com consentono di sfruttare al meglio l’acustica di ogni ambiente proponendo al contempo una vasta serie di finiture personalizzabili in funzione delle esigenze del cliente.

Diffusore da incasso con finitura in acciaio e panno nero

Diffusore da incasso con finitura in acciaio e panno nero

Impianti audio da incasso e sistemi home cinema
Anche nella progettazione degli impianti home cinema, i diffusori acustici da incasso rappresentano la scelta ideale.

Solosuono.com offre un servizio di alta qualità, prevedendo l’installazione di altoparlanti da incasso orientabili che, oltre ad ottimizzare l’ascolto del suono, ne concentrano la diffusione verso l’ascoltatore.

Il servizio di progettazione proposto da Solosuono.com nasce per offrire a privati, architetti e interior designer la realizzazione di impianti audio di alta qualità e dalle finiture esclusive.
La linea di diffusori acustici da incasso realizzati da Garvan Acoustic nasce dalla sconfinata passione per la lavorazione artigianale; un pregiato dettaglio che da sempre distingue la linea di prodotti realizzati da questa azienda faentina.

In ogni cassa acustica Garvan lo stile si sposa con la massima potenza sonora riuscendo a garantire la migliore percezione acustica e il minore impatto estetico.

Le casse acustiche da incasso Garvan Acoustic si compongono di tre elementi:
Il supporto per il fissaggio a parete
il corpo diffusore
la finitura estetica.

struttura diffusore audio da incasso a parete

struttura diffusore audio da incasso a parete

Il supporto offre il giusto alloggio alla cassa acustica, il corpo diffusore saprà deliziarvi con un’emissione sonora limpida, pulita e priva d’interferenze e la finitura estetica personalizzabile riesce a mimetizzare l’altoparlante rendendolo quasi impercettibile alla vista.

La finitura estetica si caratterizza per il suo innovativo sistema di fissaggio magnetico che, senza richiedere l’utilizzo di viti o ganci, garantisce la perfetta aderenza della finitura alla parete evitando qualsiasi tipo di vibrazione ed assicurando la totale pulizia estetica.

Le finiture estetiche sono disponibili in differenti tipologie e colorazioni (rete microforata verniciabile, rete microforata in acciaio laccato in differenti colori, rete in lycra semplice disponibile in vari colori; rete multi-materiale con cornice personalizzabile.
La scelta dell’estetica sarà effettuata tenendo conto del risultato finale che si vuole ottenere e in funzione delle tonalità predominanti negli ambienti.

Solosuono.com: la progettazione di impianti audio da incasso che soddisfa ogni tua esigenza.

 

 

Diffusore per esterni SA120 con tecnologia G. Bass

marzo 12, 2014 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

Diffusore per esterni SA120 con tecnologia G. Bass

Garvan SA120

Il nuovo diffusore per esterni Garvan SA120 è un rivoluzione tecnologica in pochi centimetri di spazio.

Indispensabile per ottenere un’eccellente diffusione sonora in parchi, giardini, piscine ed ogni altro ambiente esterno, nasce da un nuovo concetto sviluppato dalla ricerca Garvan per ottenere prestazioni impensabili in un diffusore estremamente compatto.

Diffusione a 360 gradi e una notevole potenza efficate (RMS) pari a 60 watt rendono questo oggetto un sofisticato spot sonoro nelle ambientazioni che richiedono alti livelli di integrazione estetica senza rinunciare ad un suono potente, omogeneo, lineare e pulito.

Garvan SA120 - diffusore per esterni - Solosuono.com

Garvan SA120 – diffusore per esterni – Solosuono.com

Cuore della nuova progettazione è il progetto G. Bass, esclusivo di Garvan, che Solosuono.com vi presenta in dettaglio tecnico per rivelare quanto un diffusore per esterni di questa tipologia nasconda “sotto il cofano”.

Doppio altoparlante caricato con linea di trasmissione per ottenere un’ottima risposta anche nelle basse frequenze, anche senza l’utilizzo di un subwoofer, ottenendo una sensibilità elevata, pari a 90dB. Il questo modo, anche con poca potenza, è possibile ottenere un suono chiaro ed intellegibile limitando notevolmente le distorsioni, soprattutto nelle versioni a 100V.

Grazie al nuovo diffusore per esterni Garvan Sa120 è possibile sonorizzare parchi, giardini, piscine ed ogni ambiente all’aperto.

Il grado di protezione IP60 rende questo diffusore adatto all’esposizione delle intemperie senza sofferenze.

Inoltre, Garvan e Solosuono.com vi danno tutta la tranquillità di 3 anni di garanzia.

Garvan SA120

marzo 10, 2014 Author: admin Category: News, News, News, News, News, News  0 Comments

Garvan SA120. E’ arrivato!

Garvan SA120

Garvan SA120 – Solosuono.com

Solosuono.com è entusiasta del nuovo diffusore per esterni Garvan SA120!

Nuovo chassis completamente ridisegnato e nuovi materiali esclusivi per una visione aggiornata degli ormai leggendari diffusori a 360° Made in Italy prodotti da Garvan.

Il nuovo design permette prestazioni acustiche senza pari per un diffusore da esterno, con maggiore estensione verso i bassi grazie alla tecnologia a doppio cono.

Garvan SA120 è il diffusore a 360 gradi hi-end ideale per parchi, giardini e piscine che scelgono di sonorizzare i loro spazi con stile, design e alta qualità audio.

SA120 lo trovate, come tutta la Gamma da esterno Garvan, nelle colorazioni bianco, verde e RAL a richiesta.

Con il nuovo diffusore per esterni Garvan SA120 è possibile un’integrazione totale in giardini, parchi e piscine e la consulenza completa dello staff di Solosuono.com

Per informazioni su SA120 e per tutta la gamma di diffusori per esterni Garvan, Solosuono.com è, come sempre, il vostro punto di riferimento, anche per tutti gli altri diffusori IP da esterno, da incasso filo muro e cartongesso.

Solosuono.com è distributore e rivenditore Garvan e, anche per SA120, offre condizioni specifiche per gli operatori di settore come impiantisti, system integrators, architetti e designers paesaggistici.

Contattaci senza impegno su: info@solosuono.com

 

Bass Reflex

febbraio 24, 2014 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

Bass Reflex. Come funziona.

Nell’articolo sul baffle infinito abbiamo visto che un altoparlante genera due onde sonore perfettamente identiche (una anteriormente e una posteriormente), ma opposte fra loro; la sovrapposizione di queste onde determina un annullamento del suono.

Ecco perché un altoparlante viene sempre racchiuso in una cassa (generalmente di legno o di plastica) fissata al cestello: in questo modo le onde emesse posteriormente vengono assorbite all’interno della cassa. L’altoparlante è quindi in grado di produrre vibrazioni davanti a sé, generando il suono, senza che l’aria dietro interferisca con la loro propagazione.

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Tuttavia, la vibrazione prodotta posteriormente dall’altoparlante NON è di fatto un’interferenza o un fastidio, è pur sempre un’onda sonora! Il problema è che questa è in controfase con quella prodotta anteriormente: quindi, concettualmente parlando, si può utilizzare tale vibrazione per “rinforzare” quella anteriore, ma solo se viene messa in fase con essa.

Per poter rifasare il suono posteriore con quello anteriore è sufficiente imporre un ritardo nella sua propagazione, cosicché, quando il cono si sposta in avanti, all’esterno giunga anche l’onda sonora che era stata prodotta una frazione di secondo prima, quando il cono si era spostato all’indietro. Così facendo, il suono non viene annullato (interferenza costruttiva).

Le vibrazioni sonore della zona posteriore vengono riemesse frontalmente per mezzo di un tubo. Ma questa soluzione non è così semplice come sembra: il rifasamento dell’onda è determinato dalla geometria del tubo (chiamato anche “tubo di accordo” o “tubo reflex”), perciò questo deve essere dimensionato adeguatamente in lunghezza, sezione e talvolta anche nella forma, a seconda della frequenza attorno alla quale si vuole raggiungere l’interferenza costruttiva desiderata. Dopo aver compiuto il percorso forzato dal tubo di accordo, l’onda posteriore esce frontalmente dalla cassa, in fase con l’onda frontale generata dal cono. In questo modo l’onda posteriore contribuisce a rinforzare l’onda frontale, migliorando l’efficienza della cassa acustica.

Tubi di accordo bass reflex

Tubi di accordo bass reflex

Esistono numerose tabelle e calcoli per definire le dimensioni e la geometria del tragitto da far percorrere alle onde posteriori: la soluzione più semplice, e la più diffusa, prevede un percorso costituito da un tubo rettilineo. È chiaro che è di fondamentale importanza scegliere un tubo di lunghezza ben precisa, in modo da non fare arrivare l’onda posteriore in controfase troppo presto (anticipo di fase) o troppo tardi (ritardo di fase) rispetto all’onda anteriore. Il primo caso si verifica quando il tubo è troppo corto, mentre nel secondo caso il tubo è troppo lungo.

Le onde sonore per cui va ricercata l’interferenza costruttiva sono quelle a bassa frequenza, perciò questa tecnica utilizzata soprattutto per gli altoparlanti delle basse frequenze (woofer e subwoofer). Infatti, queste sono onde relativamente lente, facili da rifasare, ma sono quelle più importanti, in quanto sono quelle dove si concentra la maggior parte dell’energia sonora e, inoltre, sono difficili da riprodurre a piena potenza.

È proprio per questo che tali casse portano il nome di “Bass reflex”.

 

Bass Reflex

Bass Reflex

 

Il suono emesso dall’altoparlante viene rinforzato con le onde di bassa frequenza, ampliando lo spettro sonoro. In altre parole, all’orecchio dell’ascoltatore giunge un suono più corposo.

Alla prossima!

Ing. Nicolò Melis

Baffle infinito

febbraio 06, 2014 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

Baffle infinito. Se l’altoparlante alloggia in una scatola chiusa, le vibrazioni posteriori vengono confinate all’interno del box, un “Baffle infinito”

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Calcolo dell’attenuazione dei cavi

dicembre 19, 2013 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

Calcolo dell’attenuazione dei cavi: guida in linea di massima per far comprendere il calcolo dell’attenuazione dei cavi.

Per una trattazione più dettagliata e precisa si rimanda il lettore ai testi specializzati sull’argomento.

Consideriamo un generico schema che rappresenta il collegamento amplificatore-cavo di potenza-casse acustiche.

Si indica con:

  • Rs la resistenza interna dell’amplificatore (trascurabile ai fini dei calcoli);
  • Vi la tensione in uscita dell’amplificatore;

schema_amplificatore

  • Vo la tensione sul carico (altoparlante);
  • RL l’impedenza (resistenza) dell’altoparlante;
  • Rp l’impedenza (resistenza) del cavo di potenza;
  • I la corrente che circola nel cavo.

Si ha che:Formula n_1

la formula dell’attenuazione (α) è data da:

Formula n_2

 

Per definizione, l’attenuazione viene espressa con un numero positivo, per cui un’attenuazione di 3dB corrisponde a α = 3.

Perciò si ha:

Formula n_3

 

La potenza PL sul carico è data dalla:

Formula n_4

 

La potenza totale Pi (fornita dall’amplificatore) è data dalla somma della potenza dissipata dal cavo (PC) con quella che arriva agli altoparlanti (PL).

Formula n_5

 

Sostituendo all’equazione precedente, la potenza sul carico diventa:

Formula n_6

 

Il rapporto tra potenza sul carico e quella fornita dall’amplificatore è:

Formula n_7

 

Abbiamo visto che la perdita di potenza dovuta al cavo è dovuta alla sua resistenza. Perciò, per poter dimensionare il cavo, impongo che la sua resistenza sia minore di quella di perdita, ovvero:

Formula n_8

S espresso in mm2, L in metri, R in Ohm e ρ in Ohm*mm2/m.

Ricordando che Rp = RL ∙ (10α/20 – 1) e ρ = 0,0178 (nel caso del rame), si ha:

Formula n_9

Inoltre:

Formula n_10

 

Poiché il cavo di potenza è bifilare (comprende sia il tratto di andata, dall’amplificatore alla cassa, sia quello di ritorno, dalla cassa all’amplificatore), è da sottolineare che per lunghezza L si intende la lunghezza totale del conduttore, andata + ritorno. Indicando con d la distanza tra l’amplificatore e il diffusore, si ha quindi:

Formula n_11

 

Si riscrivono le formule con il nuovo valore di L.

Formula n_12 Formula n_13 Formula n_14

 

Consideriamo ora un sistema a 100V. In questi sistemi il valore di 100V è riferito alla tensione di uscita dell’amplificatore, Vi .

Abbiamo visto che il rapporto tra potenza sul carico e quella fornita dall’amplificatore è:

Formula n_15

 

Quindi, la potenza disponibile sul carico è data dalla formula:

Formula n_16

Da questa ricaviamo la RL:

Formula n_17

Poiché Rp = RL ∙ (10α/20 – 1), si ha:

Formula n_18

Anche in questo caso, deve essere soddisfatta la condizione:

Formula n_19

Quindi (ricordando che L=2 · d), si ha:

Formula n_20

La corrente che circola nel cavo è:

Formula n_21

 

Nel prossimo articolo mostreremo dei casi applicazione pratica del calcolo dell’attenuazione dei cavi.

A presto!

Ing. Nicolò Melis – Solosuono.com

 

Differenza tra Dolby e DTS – Seconda Parte

novembre 22, 2013 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

Differenza tra Dolby e DTS

La differenza sostanziale tra i due sta nel grado di compressione: il Dolby Digital opera una compressione a 16 bit di risoluzione, mentre il DTS utilizza una compressione circa quattro volte meno importante, digitalizzando il segnale a 24 bit

Il Dolby Digital, perciò, presenta un audio con una minore risoluzione, ma occupa minore spazio sul supporto fisico. È grazie a questo “trucco” che l’audio Dolby Digital viene impresso direttamente nella pellicola tra i fori di scorrimento

codifica dolby

Il DTS, invece utilizza una compressione circa quattro volte meno importante rispetto al Dolby Digital, offrendo perciò una qualità audio superiore e migliore fedeltà dell’originale, a scapito della dimensione fisica.

Da qui è facile capire perché il DTS è utilizzato principalmente nelle pellicole destinate nelle sale cinematografiche: per via della sua codifica, le colonne sonore occupano uno spazio troppo grande da poter essere impresse su pellicola, perciò bisogna memorizzarle su un supporto a parte. Questo offre maggior robustezza, poiché, a differenza del supporto aggiuntivo (CD, DVD, Hard Disk, Magneto-Ottico, ecc.), la pellicola tende a rovinarsi con il tempo.

Nel campo dell’Home Cinema, si è reso necessario adottare una compressione più pesante del DTS per poterlo memorizzare nel DVD, perché altrimenti si sarebbe dovuto fornire un ulteriore supporto a parte (CD o DVD) per la colonna sonora del film: improponibile!

Per questo, la compressione del DTS raddoppia: così la differenza tra le tue tecnologie si riduce, rendendo quasi impossibile distinguere ad orecchio l’uno dall’altro.

Oggigiorno, il sistema Dolby Digital risulta essere il più diffuso nell’Home Cinema (DVD).

Dolby-configurazione spaziale

Cos’è il THX ?

novembre 22, 2013 Author: admin Category: Video, Video  0 Comments

THX non è uno standard di codifica audio (come inesattamente considerato da molti), bensì è un certificato di qualità per i sistemi di riproduzione audiovisiva

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Differenza tra Dolby e DTS – Prima Parte

novembre 22, 2013 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

Differenza tra Dolby e DTS – Prima Parte. Con l’avvento della stereofonia e in seguito dell’audio multicanale, sono state sviluppate diverse sistemi di codifica audio che permettessero di sfruttare completamente queste tecnologie.La prima società ad occuparsi di questa tematica fu la Dolby Laboratories: vediamo ora, molto sinteticamente, l’evoluzione della tecnologia Dolby, con qualche esempio.

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Audio Multicanale – Seconda Parte

ottobre 29, 2013 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

I sistemi multicanale sono contraddistinti da varie sigle, che indicano il tipo di configurazione spaziale delle casse, in funzione del numero di canali audio utilizzati. Queste sigle si notano nelle copertine dei DVD, e si presentano in questo modo: 2.0, 2.1, 3.0, 5.1, 7.1, ecc..

Ma che cosa significano di preciso?

La prima cifra specifica il numero di canali principali, ciascuno destinato ad essere inviato ad un determinato altoparlante, mentre la seconda indica la presenza di un canale per gli effetti di bassa frequenza (indicati con la sigla LFE, dall’inglese Low Frequency Effects) riprodotti da un altoparlante dedicato, denominato subwoofer.

Quindi con la sigla 1.0 si intende un audio mono, con 2.0 un audio stereo, con 2.1 un audio stereo con canale LFE (subwoofer), e così via.

schema audio 5.1

schema audio 5.1

 

schema audio 7.1

schema audio 7.1

Si può immaginare come gli impianti Home Theater possano avere svariate combinazioni: dal primo esempio di audio multicanale (il dolby surround o 2.0-1), ai più comuni impianti “casalinghi” di tipo 5.1 o 7.1, al 9.2 (con due canali LFE) per i più esigenti, fino ad arrivare alla soluzione più estrema, il 22.2!

 

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Mono o Stereo – Seconda Parte

ottobre 29, 2013 Author: admin Category: Senza categoria  0 Comments

Indubbiamente, nel confronto tra mono o stereo – seconda parte , la stereofonia è migliore dal punto di vista di coinvolgimento sensoriale, e quindi si potrebbe preferirla alla monofonia, tuttavia il mono non è da buttare via del tutto.

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Solosuono.com: iniziamo ad ascoltare la musica con un sistema Hi-Fi

Dobbiamo innanzitutto precisare che l’impianto Hi-Fi Audio per eccellenza è esclusivamente quello stereofonico, dedicato, cioè, alla riproduzione dei soli due canali destro e sinistro; negli ultimi anni, si sono andati utilizzando sempre di più a questo scopo impianti Home Theater con audio multicanale, nati principalmente per avere un’esperienza più coinvolgente nella visione dei film nel nostro salotto di casa (il famoso “passo felpato” del dinosauro di Jurassic Park o l’elicottero che ci vola alle spalle). E’ evidente che essendo la musica “tout court” incisa e commercializzata ancora in stereofonia in questo articolo esploreremo solo ed esclusivamente questa tipologia di impianti.

Diciamo subito che spendere tanti soldi per componenti HI-Fi non è il miglior modo per iniziare nella ricerca di una buona riproduzione del suono. Si possono mettere insieme discreti impianti Hi-Fi domestici in grado di dare grandi soddisfazioni senza dover accendere per forza un mutuo. Inoltre se mal assortito un impianto, anche se costosissimo, può riservare anche delle brutte sorprese. Ovviamente con questo non intendo dire che tutti i componenti con alti prezzi di listino non valgano quei soldi o che ci stiano addirittura truffando. Se inizierete col piede giusto e maturerete una vera passione per la riproduzione corretta del suono, avvertirete con il tempo la necessità di approdare a componenti più raffinati e ovviamente più costosi.

 

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Amplificatore Garvan

Passiamo ad individuare quindi i componenti base per mettere insieme un vero impianto Hi-Fi che dia buone soddisfazioni all’ascoltatore. Parliamo dell’amplificatore che è il cuore del sistema. Per iniziare, possiamo optare per l’acquisto di un “amplificatore integrato a stato solido” ovvero un amplificatore che include in un solo chassis la sezione preamplificatrice e quella finale, che adotta dei transistor come finali di potenza e ottimi sistemi di protezione da sovraccarichi dovuti a errato utilizzo o a sviste nei collegamenti. La potenza con queste tipologie di amplificatori non è un problema: già un 75 Watt per canale ha praticamente la possibilità di amplificare quasi tutti i diffusori in commercio.

Per quanto riguarda la sorgente, se la nostra discoteca si basa principalmente sugli ormai classici Compact Disc possiamo concentrarci sulla scelta di un buon lettore CD stereofonico. All’esplorazione dell’analogico potremo dedicarci in un secondo momento.

Con i diffusori acustici abbiamo praticamente concluso l’assemblaggio di quello che potrebbe anche essere l’impianto per noi definitivo. Il discorso sui diffusori è in verità complesso in quanto le tipologie sono molte: diffusori da pavimento, diffusori da stand, diffusori da libreria, reflex, in sospensione pneumatica, altoparlanti monovia, altoparlanti multivia, ecc. Inoltre bisognerebbe poterne ascoltare qualcuno nell’ambiente in cui suoneranno e, se soddisfatti della resa, procedere all’acquisto. Come è immaginabile questo non è sempre possibile quindi anche qui dobbiamo puntare su casse acustiche adeguate sia al tipo di amplificazione che abbiamo scelto che alla grandezza della sala presso cui saranno posizionate.

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Cassa acustica sic216 due vie

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Dettaglio Cross-Over sim213

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Cassa acustica sim313 tre vie Garvan

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A parità di prezzo converrebbe scegliere casse acustiche con un numero limitato di componenti; sia per il costo degli altoparlanti stessi sia per la maggiore semplicità costruttiva e progettuale: ad esempio un due vie, comprendente un tweeter per i suoni acuti e un woofer per i medio-bassi, per una normale stanza di 4 x 3 metri, dovrebbe garantire una buona insonorizzazione. All’aumentare della superficie della stanza si potrà puntare su un 3 vie – un tweeter, un medio e un woofer per suoni più bassi – preferibilmente con una maggiore dimensione in volume e quindi con la capacità di creare un maggior impatto alle basse frequenze che altrimenti si disperderebbero più facilmente nell’ambiente.

Questo articolo è stato scritto in collaborazione per HifiPrestige.it

Come è fatto e come funziona un altoparlante?

marzo 25, 2013 Author: Andrea Marco Bonino Category: Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Audio, Wiki, Wiki, Wiki, Wiki, Wiki, Wiki, Wiki, Wiki, Wiki, Wiki, Wiki, Wiki  0 Comments

Analizzeremo in seguito come è fatto e come funziona un altoparlante.

L’altoparlante è il dispositivo che converte il segnale elettrico in onde sonore. Il suono è generato da una serie di compressioni e decompressioni dell’aria. Esistono varie tipologie di altoparlanti ma qui vedremo come è fatto un magnetodinamico, che è in assoluto il sistema più diffuso.

Un magnete permanente [1] genera un campo magnetico nel quale è immersa una bobina mobile [6], collegata al cono dell’altoparlante [5]. Quando alla bobina viene applicato un segnale elettrico, il campo elettromagnetico che si genera la fa muovere permettendo al cono di comprimere e decomprimere l’aria circostante producendo un’onda sonora. Per una buona riuscita di un progetto di altoparlante, tutta la parte mobile deve essere molto leggera mentre quella fissa, cestello in primis, deve essere molto rigido.

esploso di altoparlante

esploso di altoparlante – come funziona un altoparlante?

I componenti principali di un altoparlante sono:

1 – magnete permanente.

2 – Cestello di supporto.

3 – Spider, sospensione inferiore del cono e supporto bobina mobile.

4 – Sospensione elastica che permette al cono di muoversi.

5 – cono dell’altoparlante.

6 – Bobina mobile.

Il cono rappresentato in figura è la forma base che consente di riprodurre le basse e medie frequenze di quasi tutti gli altoparlanti, talvolta può essere piatto o a forma di cupola (altoparlante per alte frequenze). I materiali impiegati nella realizzazione sono vari, la carta è più usato ma viene sempre più spesso affiancata da composti sintetici e compositi, ne esistono di kevlar, fibra di vetro, vari materiali plastici, alluminio e la lista non si esaurisce qui.

Range di frequenze:

Non essendo ancora possibile costruire un altoparlante che riesca a riprodurre bene l’intera gamma di frequenze udibili, si costruiscono altoparlanti ottimizzati per una porzione della banda udibile.
Vengono generalmente suddivisi cosi’ :

Subwoofer (frequenze bassissime, solitamente al di sotto dei 120 Hz)

Woofer (frequenze basse – da 120 Hz a 2 KHz)

Midrange (frequenze medie – dai 2 fino a 6/10 KHz)

Tweeter (frequenze alte – fino a 15-18 KHz)

Esistono modelli definiti full-range che cercano , con un uniico altoparlante, di coprire la maggiore estensione possibile di frequenze, ma normalmente il numero minimo di altoparlanti per una buona resa sono 2 (mid-woofer e tweeter) che vengono poi affiancati da un subwoofer per una resa completa.. Esistono altoparlanti coassiali costituiti da un woofer e un tweeter in un cestello unico che sembrano singoli ma sono effettivamente a due vie, un’ottima soluzione per ridurre gli ingombri.

 

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